Tecnologia finanziaria: 243 miliardi investiti, ma solo il 25% è scalabile

2026-06-24
Tecnologia finanziaria: 243 miliardi investiti, ma solo il 25% è scalabile

Un nuovo studio rivela che su 243 miliardi di euro investiti in tecnologia, solo una società su quattro garantisce una reale scalabilità operativa.

L'analisi del settore Wealth, Banking e Asset Management

Una recente e approfondita ricerca, condotta congiuntamente da Monitor Deloitte e Objectway, ha gettato luce sulle dinamiche degli investimenti tecnologici nei settori del Wealth Management, del Banking e dell'Asset Management. Nonostante l'imponente flusso di capitali, che ha raggiunto la cifra astronomica di 243 miliardi di euro, i dati evidenziano una criticità strutturale preoccupante: la capacità di scalabilità delle soluzioni adottate.

L'indagine si è concentrata in particolare sulla crescente diffusione dei modelli tecnologici basati sul paradigma "as-a-service". Sebbene questa transizione verso servizi cloud e infrastrutture flessibili sia vista come la via principale per la modernizzazione digitale, i risultati suggeriscono che non tutti gli investimenti producono l'efficienza sperata. Solo il 25% delle aziende analizzate è riuscito a implementare modelli che permettano una crescita armoniosa e un aumento della capacità operativa senza un incremento proporzionale dei costi o della complessità gestionale.

I fattori determinanti tra successo e fallimento

Lo studio identifica con precisione i driver che distinguono le implementazioni di successo da quelle destinate al fallimento. La transizione verso modelli scalabili non dipende solo dalla scelta del fornitore tecnologico, ma da una visione strategica che integri diversi elementi chiave:

  • Integrazione dei sistemi: La capacità di far dialogare nuove soluzioni as-a-service con i sistemi legacy preesistenti.
  • Flessibilità operativa: La rapidità con cui l'infrastruttura può adattarsi a fluttuazioni del mercato o picchi di domanda.
  • Qualità dei dati: La gestione fluida e centralizzata delle informazioni come base per l'automazione.
  • Governance tecnologica: La definizione di processi chiari per la gestione dei servizi esterni.

Il divario tra l'entità degli investimenti e l'effettiva scalabilità evidenzia un rischio significativo per le istituzioni finanziarie. Senza una strategia mirata che vada oltre il semplice acquisto di licenze software, le aziende rischiano di trovarsi intrappolate in ecosistemi tecnologici rigidi, incapaci di supportare l'espansione del business in un mercato sempre più competitivo e digitale.

Implicazioni per il futuro del settore finanziario

L'analisi di Monitor Deloitte e Objectway suggerisce che il prossimo decennio non sarà caratterizzato da chi investe di più, ma da chi investe meglio. La vera sfida per il comparto bancario e della gestione patrimoniale risiede nel superare la fase di pura digitalizzazione per approdare a una fase di ottimizzazione strutturale, dove la tecnologia diventa un vero abilitatore di crescita esponenziale e non un mero centro di costo operativo.

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